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venerdì 15 ottobre 2010

I Fantastici 4 ed il mio amico Alfred JT II

Liberamente tratto dai ricordi dell’unico neurone dei cantieristi georgiani


Avvertenze:
1. non proseguire oltre se si hanno problemi non guaribili con 2 semplici compresse di Imodium
2. non proseguire oltre se si hanno altri problemi di sorta, vari ed eventuali o presunti tali

Starring
Beppe “La cosa” Beretta
Laura “La donna invisibile” Broggini
Fabio “Elastic man” Giudici
Lorenzo “La torcia umana” Raineri

Special guest
Alfred John Timmy II

Supervisors
1. Elisa Magnifico
2. Irene Baldissarri

Numbers
4 protagonisti
3 uomini
1 donna
3 co-protagonisti
3 a 1 le elezioni
3 uomini e 1 neurone (depositato presso terzi)
3 a 1 la vittoria totale

Incipit
”Oh! Oh! Svegliati, devi andare in Georgia! E’ ora! E smettila di parlare nel sonno di terre lontane al di là dei due mari, di terre ai piedi delle montagne, di terre dove splende il sole ma anche no, di terre dove la temperatura è alta ed il cibo è squisito, che spaventi il nonno! Guardalo: è già 2 mattine che quando entro in camera vostra lo trovo arrampicato sull’armadio che ti guarda con gli occhi sbarrati mentre trangugia grappa!”

“Trangugia grappa!?? Nonno! Ridammi subito la mia fiaschetta che devo partire, e vieni giù dall’armadio!”

“Wei, sbarbatello, ho fatto la campagna di Russia io, sempre in canotta, e nessuno mi ha mai chiesto indietro una fiaschetta di grappa. Tira su i quattro tuoi stracci e muoviti che l’aereo mica t’aspetta!”

Questo è l’inizio un po’ sgangherato di un’avventura altrettanto sgangherata ricca di colpi di scena e gesti di straordinaria eroicità ed altruismo. Vabbè, se leggete solo fino a “sgangherata” avete il quadro giusto.

Interno mattina…molto…molto mattina (il check-in è alle 2.45) – Aeroporto – Malpensa – Italia
“Elastic man”: “Oh guardate! Da qui si vede il Resegone…scusi, scusi, lei dell’aeroporto, mi sa dire se quello è il Resegone?”

“Quale? Quello sul poster invisibile? Guarda che è prestissimo: è buio pesto e non si vede niente!”

“Vabbè, allora riprovo: il sole da dove sorge? Da lì o da là?”

“Non lo so.”

Bene, bell’inizio

Interno sera – alloggio Caritas – Tbilisi – Georgia
Conclusi gli incontri di presentazione dei cantieri, terminati i colloqui di orientamento, archiviata la prima giornata di formazione, vissuta la 2 giorni di Castellanza, lette tutte le e-mail di coordinamento delle Supervisors, inviate le risposte ai messaggi, messo alle spalle il primo pomeriggio di cantiere ed a serata ormai inoltrata… “La torcia umana” al Supervisor n° 2: “Come ti chiami?”

No comment


Interno sera – alloggio di padre Misha – Arali – Georgia
Il clima è teso...d’altronde si sa, come dicevano alla formazione…ogni esperienza ha il suo momento difficile. La tensione comunque è davvero tangibile tant’è che cantieristi a disposizione e Supervisors sono tutti riuniti in salotto. Il clima è di attesa spasmodica; la serata è strana rispetto alle precedenti: un preoccupante gelo è sceso sui presenti e scuote gli animi. Il dubbio si dipinge sui volti di chi si sta ponendo un’evidente ma tacita domanda dettata dalla contingenza della situazione: “La torcia umana” sta facendo la doccia ed è un problema, perchè per fare la doccia s’è allontanato parecchio dalla tazza di ceramica su cui abitualmente siede negli ultimi 2 giorni.

Ma eccola che finalmente compare e si riunisce ai compagni ricomponendo il quartetto
apparentemente incolume: come sarà andata realmente? Tutti sono in attesa delle sue parole quand’eccole arrivare: “Oh ragazzi…qualcuno mi lava le mutande?”

Se non fossimo stati tutti lì a sentirlo non ci avremmo creduto

Interno pomeriggio - Arali - Georgia
“La torcia umana” fissa “Elastic man” dritto negli occhi, poi si volta verso “La cosa” ed esclama: “la distanza tra il campo da gioco e casa è di un vitello dai piedi di balsa”.

Elio il contapassi

Interno sera – alloggio di padre Misha – Arali – Georgia
Siamo vicini al “giro di boa” del cantiere ed il Supervisor n° 1 ci saluterà a breve per tornare in Italia.

Si vocifera di elezioni a suffragio universale tra i 4 cantieristi per l’elezione del nuovo Supervisors n° 1.

Nel mezzo della campagna elettorale, durante un’impegnata ed intensa discussione, “La cosa” interviene con parole di autostima: “Ma io cosa parlo a fare che dall’Italia non ho portato nemmeno i capelli?”

Realtà

Interno sera – alloggio di padre Misha – Arali – Georgia
Le elezioni a suffragio universale affidano con larga maggioranza alla “Donna invisibile” il posto di Supervisor n° 1 nonché di vero capo del cantiere e di persona depositaria dell’unico neurone comune.

Un referendum pilotato la proclama anche capo-Supervisor destituendo di fatto dalla carica il Supervisor n° 2… il cantiere è in mano ai cantieristi.

Vittoria!

Interno sera – alloggio di padre Misha – Arali – Georgia
Unilateralmente annullate dal Supervisor n° 2 le per noi regolarissime elezioni a causa di presunti ma mai dimostrati brogli, l’oligarchia del cantiere si trasforma in monarchia assoluta ereditaria.

Sconfortati e demoralizzati da un inaspettato ed inaspettabile epilogo, i cantieristi tentano di volgere a loro favore la situazione cambiando l’ordinamento politico di riferimento e giocando così la carta della dittatura patriarcale…”La torcia umana” indicando “La cosa” dice al Supervisor n° 2: “Non capisco perché se lui è più vecchio il capo lo devi fare tu!”

Nessun effetto

Interno mattina – alloggio di padre Misha - Arali - Georgia
“La torcia umana”: “Cosa, alzati che son le otto”.

“La cosa”: “Non è vero”.

Ipse dixit

Interno mattina – alloggio di padre Misha – Arali – Georgia
Vista la situazione di stallo, “La torcia umana” commenta: “Va bene, mi siedo, fisso un punto sul muro ed aspetto che i fatti si volgano in mio favore”. Colti dalla certezza che egli è depositario del neurone comune (probabilmente rubato alla “Donna Invisibile” in un momento di distrazione) anche “La cosa” ed “Elastic man” si siedono e fissano il vuoto sapendo che è la cosa corretta da fare. Pochi secondi dopo compare Padre Misha che porta la colazione.

Proverbiale

Interno giorno - Pulmino - tragitto Arali-Khizabavra - Georgia
Sebbene la rivoluzione patriarcale non abbia sortito effetti, pur di non rimanere sotto la dittatura del Supervisor n° 2, i 4 cantieristi giocano la carta jolly: indicono una crisi di governo e propongono nuovamente elezioni immediate da tenersi per alzata di mano, per evitare brogli, seduta stante. “La cosa”, “Elastic man” e “La torcia umana” propongono nuovamente “La donna invisibile” quale unica depositaria del potere. Come previsto dai taciti accordi carbonari pre-elettorali tra i cantieristi, “La donna invisibile” continua a proporre il Supervisor n° 2 al ruolo di ras del cantiere...tanto per darle un contentino...o meglio, per darle l’illusione di essere ancora lei il boss. Le elezioni si concludono con il trionfo della “Donna invisibile”, già depositaria dell’unico neurone in comune (nel frattempo recuperato dalla “Torcia umana”), che ora possiede anche il “potere di controllo” del cantiere.

Un grugnito soddisfatto di Joska (il fratello grosso della “Cosa”) conferma il risultato.

Per festeggiare: risate suine ed ignoranti

Interno sera – alloggio di padre Paata – Khizabavra – Georgia
Comparendo dal nulla con il portatile in mano padre Paata riunisce il gruppo per una comunicazione di vitale importanza: “Oh, guardate questo Power Point degli italiani che parcheggiano” (un famoso video di Bruno Bozzetto sugli italiani).

Disarmante

Interno mattina – alloggio Caritas – Tbilisi – Georgia

Supervisor n° 2: “Va bene, ma voi 5 cosa dite?”

...Silenzio...

Supervisor n° 2: “Scusate, volevo dire voi 4”

...Silenzio...

...i 4 cantieristi si guardano...


“La torcia umana” (accarezzando l’aria con le mani come per scompigliare i capelli di un bambino seduto di fianco a lui): “Ma come? Ti sei dimenticata del piccolo Alfred?”

Sì, Alfred… l’amico invisibile di tutti i cantieristi georgiani…una domanda comunque serpeggia per il gruppo e voci di corridoio ne rendono l’eco sempre più evidente nelle menti vuote di “Elastic man”, “La cosa” e “La torcia umana”…

Alfred…è il figlio segreto della “Donna invisibile”?

Interno pomeriggio – Aeroporto – Malpensa – Italia
I Fantastici 4 compiono la loro missione più grande e difficile. In attesa dei bagagli davanti al nastro trasportatore si accorgono di una situazione pericolosissima. Dal bagno delle donne esce una fila di giapponesi in coda ed in attesa. Senza indugi ma ponendosi una sola domanda… ”Ma cosa facciamo? Interveniamo?” …i nostri eroi, coadiuvati dal Supervisor n° 2, risolvono la situazione avvicinandosi alle signore con l’indice puntato in una precisa direzione e dicendo: “There’s another toilet there!”

Impareggiabili!

Interno pomeriggio – Aeroporto – Malpensa – Italia
Dopo un’attesa spasmodica dei bagagli ormai protrattasi oltre i 2 minuti, “La cosa”, “Elastic man” e “La torcia umana” cercano (con fatica e senza risultati immediati) il banco dei reclami per segnalare la situazione. Al banco un uomo di capelli non munito e visibilmente alterato dice allo sventurato impiegato: “E’ quaranta minuti (falsità) che aspettiamo i bagagli, sono arrivati quelli dell’altro volo ed hanno interrotto la consegna dei nostri! Gli altri sono arrivati dopo ed hanno già tutte le loro cose!”.

Da dietro l’uomo notevolmente irrequieto, guardando l’impiegato dell’aeroporto, “La cosa” con impareggiabile coraggio incalza: “Sì, volevo dire anch’io la stessa cosa”.

Opportunisti

Fine

Come avrete notato, questa storia, in alcuni punti davvero liberamente ripresa, è fatta di soli “interni”; non ci sono azioni, parole, ricordi o pensieri che si riferiscano all’esterno. Questo non perché l’intero cantiere si sia svolto al chiuso, non sarebbe ovviamente possibile. Non perché noi avessimo una particolare predilezione per gli ambienti interni, non sarebbe vero. In questa storia non ci sono esterni perché fuori ci sono i giochi dei bambini, le risate dei ragazzi e le urla di vittoria, c’è il pianto dei più piccoli che sono caduti correndo, ci sono i canti ed i cerchi “tutti in piedi” per fare i bans, c’è la benda di “mosca cieca” ed i campi di gioco, ci sono 2 capitani che scelgono tra i loro amici i compagni di squadra, c’è una schiacciata con il pallone da pallavolo ed i bambini che il giorno dopo ritornano per giocare… Fuori c’è padre Paata che impiega 1 ora e mezza di fuoristrada tra una parrocchia e l’altra, c’è Simon che gioca con un bastoncino ed una lattina, che si arrampica sul carretto sporco e che ride guardando nella macchina fotografica. Fuori ci sono anche gli amici che lo prendono in giro e lui che ride per un palloncino con disegnata sopra una faccia (il bambino più felice del mondo?). Fuori c’è Simon che quella lattina cerca solo di romperla con il bastoncino… è il gioco più bello della Terra? Fuori… c’è il cantiere.

Giuseppe Beretta, Laura Broggini, Fabio Giudici e Lorenzo Raineri

Questa "storia" è la vincitrice (ex aequo) del concorso "Che storia!" indetto dal Settore Internazionale di Caritas Ambrosiana tra i partecipanti all'edizione 2010 dei Cantieri della Solidarietà.

giovedì 14 ottobre 2010

Scatta il cantiere, categoria !

Eccoci arrivati al trittico vincitore della categoria "!", da alcuni battezzata "categoria oohhohooòh...!?". Giusto per intendersi suscritta categoria era stata presentata come "categoria jolly: foto che vi piacciono ma che non rientrano nelle precedenti categorie". Quei vestiti per i quali non esiste la stagione. Quella stagione per la quale non esiste la pizza. Quella pizza per la quale non esiste il vestito.

Non il calzone, insomma. Passiamo alle foto vincitrici?

Prima classificata


Playboy di Davide Gnes (Giordania)

Seconda classificata


Crescere insieme di Silvia Bombelli (Kenya)

Terza classificata


Notturno a Khizabavra, di Fabio Giudici (Georgia)

A domani con la mai abbastanza attesa (e ancora inedita) storia georgiana!

venerdì 8 ottobre 2010

Laura è tornata dal cantiere georgiano

Anche quest’anno ho deciso di dedicare le mie ferie estive al volontariato prendendo parte ai “Cantieri della Solidarietà” organizzati da Caritas Ambrosiana, destinazione: Georgia, un piccolo Paese nel Caucaso, ricchissimo di tesori artistici, tradizioni antiche e paesaggi splendidi.

La Georgia sta cercando di superare le difficoltà sorte dopo il crollo dell’Unione Sovietica e causate dalle guerre avvenute tra il 1991 e il 2008 con le regioni separatiste.


Io e gli altri quattro volontari abbiamo svolto attività di animazione per i bambini in due villaggi del sud del Paese dove vivono due comunità cattoliche (i cattolici in Georgia sono lo 0,8 % della popolazione, cioè meno di 40.000, mentre la maggioranza è ortodossa).

Nel primo villaggio abbiamo trovato una serie di attività già avviate e ben organizzate da Padre Misha, un giovane sacerdote con tanta voglia di fare. Con l’aiuto degli animatori locali non è stato difficile coinvolgere una cinquantina di bambini in giochi, balli e canti.

Nel secondo villaggio, invece, abbiamo incontrato una comunità un po’ “spenta” dove purtroppo il prete è presente solo il fine settimana e quindi lui stesso ha delle difficoltà ad organizzare qualsiasi attività. Dopo lo sconforto del primo giorno in cui i bambini presenti erano solo 8, quanta soddisfazione nel vedere che ogni giorno aumentavano arrivando fino a una trentina!


Dopo queste due settimane così ricche di emozioni, ripenso volentieri alla calorosa accoglienza che ci è stata riservata, ai bambini che giocavano senza mai stancarsi sotto il sole caldissimo e che l’ultimo giorno hanno chiesto i nostri autografi sulle braccia, ai giovani che guardavano incuriositi i giochi e le nostre scenette per i più piccoli e aspettavano la sera per sfidarci a pallavolo. Bello anche ripensare ai tanti momenti di divertimento e di risate tra noi volontari, al sentirsi parte di una comunità grande come il mondo durante la Messa domenicale, alla semplicità di una mano tesa verso chi era abituato ad essere escluso dai giochi perché considerato “diverso” e il valore dell’immenso sorriso con cui si veniva ripagati.

Però l’episodio che porterò sempre nel cuore riguarda Simoni, un bimbo di 7 anni che stava sempre in disparte ed era spesso preso in giro dai suoi coetanei. Una sera lo abbiamo visto giocare con una lattina e un bastoncino di legno, così abbiamo pensato di regalargli un palloncino con occhi, naso e bocca disegnati con lo scotch di carta. Simoni sembrava il bambino più felice del mondo e per la prima volta lo abbiamo visto ridere e chiacchierare con il suo nuovo compagno di giochi. In quel momento mi sono ricordata quanto siano importanti i gesti semplici per fare felici gli altri.


Laura Broggini

L'articolo postato è stato originariamente scritto da Laura per il giornalino della Parrocchia S. Alessandro Cascinetta di Gallarate.

Dall'alto: Ritorno a casa di Laura Broggini, non ci sono diversi e la gioia del dono di Elisa Magnifico

mercoledì 6 ottobre 2010

Ferragosto + 48

uscendo dall'aula ci siamo accorti che, come al solito, eravamo senza coordinatore.
e come sempre: no coordinatore...no party.

all'ora ricordando le amene usanze georgiane abbiamo risolto l'empasse fermandoci e fissando un punto a caso sul muro e aspettando che la situazione volgesse a nostro favore: ed infatti dopo 10 (dieci/00) minuti ecco comparire elisa accompagnata da un volto a noi noto ma di cui non ci ricordiamo il nome.

salita la scala santa che ci porta al terzo piano, inizia la verifica...senza giuseppe impegnato a chiacchierare amabilmente con il gruppo "moldova1" che saluta dicendo "il momento è acrobatico...{silenzio d'incomprensione}...cioè...faccio un salto e vado fuori da cabbasisi"

ah, lo scherzo al cartellone del l'iban0 l'abbiamo fatto noi.

volevamo scrivere un post del blog, ma Dato che lorenzo se n'è anDato per correre a cambiare il disco orario, non possiamo scrivere niente, essì che...

mercoledì 8 settembre 2010

Ferragosto + 13

post zero assoluto.

ciao

Nessun georgiano è stato (troppo) maltrattato per la scrittura di questi post.

e meno male che il nostro campo era l'unico completamente gratuito.

martedì 7 settembre 2010

Ferragosto + 12

oggi in giro per tbilisi abbiamo incontrato giovanni rana che studiava i kinkali mentre umberto eco gli raccontava "il nome della rosa" a memoria.

dietro di loro cristiano malgioglio suonava il piffero per creare atmosfera.

dalle cucine di mc donald's il piccolo alfred guardava la scena estasiato, bevendo un the in attesa del suo turno.


NdC' (Nota d Caritas): nell'intanto il cantiere georgiano vince una pagina (con tanto d galleria fotografica annessa) sul sito (in italiano!) di Caritas Georgia

NdC'': e anche l'ambasciata d'Italia a Tbilisi ci dedica un'elegante pagina

lunedì 6 settembre 2010

Ferragosto + 11

Come dicono tutti i georgiani quando si saluitano: ola!

Accade oggi in Georgia: informiamo, gridando a squarciagola dal campanile, che oggi è la G.G.D.S., la Giornata Georgiana Dello Spreco. Entriamo fin da subito nello spirito della giornata e i georgiani fetsanti ci seguono iniziamo sbarazzandoci dei nostri ormai inutili passaporti, seguiti a ruota da tutti i nostri vestiti (adesso lorenzo è in mutande...solo perché non ha voluto privarsi di questo capo d'abbigliamento che solo lui nel nostro gruppo ritiene importante) e dai pochi neuroni ancora sopravvissuti alle spezie che abbiamo incontrato sul nostro cammino. A causa dei neuroni perduti non si risponde degli eventuali errori grammaticali che seguiranno. Anzi ;

Il nostro autoelettosi capo ha appena buttato un pezzo di carta sul pc, segno evidente di un ormai incipiente problema di demenza senile.

Consapevoli dell'inutilità del denaro abbiamo bruciato 100 euro a testa incrociando successivamente le fiamme in segno di recirpoco rispetto.

A pranzo pensiamo di odinare 7 piatti di kachapuri a testa nonché 7 bottiglie di Fanta. Avremmo infatti voluto buttare per terra gli avanzi e giocare a chi svuota più velocemente la Fanta ma solo un omone che osservava Giuseppe da seduto con inesorabile costanza ci ha fatto desistere da ciò che sarebbe divenuto un incontrastato ed incontrastabile record. Tutto ciò è ovviamente avvenuto sotto le urla e gli occhi festanti di un'orda di georgiani in festa per noi e con noi.
In seguito all'enorme quantità di fanta (la natakthiri è più buona) ingerita da Giuseppe, ci vediamo costretti a rallentare la nostra corsa a 110 km/h in prima per consumare più carburante e sostare di fronte al monumento del truce dittatore Stalin dove Giuseppe può finalmente svuotare la vescica e infangare la memoria del grande comandante Stalin, suo omonimo, contemporameamente.

CCCP (col c***o che partiamo)

Breaking News: mentre il resto della georgia è in blackout a causa di una tempesta che ha abbattuto un palo dell'elettricità il gruppo dei cantieristi s'ammazza d'aria condizionata sfruttando il generatore Caritas indispensabile per il mantenimento del vicino ospedale.

PS: e ache in questo post le foto non ci sono

venerdì 3 settembre 2010

Ferragosto + 10

scopriamo oggi che il vero, unico e supremo booss ci ha giocato un tiro mancino facendoci intendere che ogni giorno si debba scrivere un post.

d'apprima il gruppo decide di non postare più nulla.

dappoi il gruppo decide che l'impegno era comunque preso ed ogni giorno scriverà qualcosa ed indice per la giornata di domani (F+11) la giornata dello spreco georgiano.

Salutati i bambini con finti pianti e lacrime. Ci hanno creduto.

Loro salutato noi con sorrisi.

Noi controllato che bagaglio ancora intero e di avere testa ancora attaccato sul collo.

Dai vostri affezionatissimi è tutto, a domani in diretta dalla statua di Stalin.

PS le fabbriche hanno riaperto i battenti, 3 turni quotidiani sicuri. Alcune fonti vicine al reparto produzione parlano di quattro turni.

PPS le foto non le mettiamo, nulla vi impedisce di immaginarvele voi!

giovedì 2 settembre 2010

Ferragosto + 9

si era deciso di fare a +9 il post di +8 dunque ecco a voi il post di +8

a +8 abbiamo trovato un incremento dei bambini pari a +12: insomma la ∑ dei bambini è ± = a +30. Siamo perciò di fronte ad una progressione geometrica in grado di portare a +∞.

Comunque...l'aura di Laura ci accompagna: grazie.

Si potrebbero dire + e + cose ma - male che x scrivere si fa fatica; anche se ÷ su 48h quest'unico post ha comunque il suo perché intrinseco.

÷ il gruppo di bambini in 2 parti, cioè ½ + ½, abbiamo iniziato le attività per loro: il giorno è stato ÷ in altrettante 2 parti, cioè ancora ½ + ½ in cui alla parte pari ad ¼ dei bambini viene dato 89% delle risorse presenti sul terreno di gioco delle dimensioni di un campo composto da due quadrati di 7² per un totale di (7²)*2 mq.

le attività della mattina e quelle del "dopumesdì" ci hanno condotto amenamente sino a sera.

Abbiamo notato che circa all'ora di cena i volontari hanno fame. stiamo indagando su questi avvenimenti.

Ferragosto +9

l'indagine condotta internamente ha portato alla scoperta che l'energia consumata durante la giornata è superiore a quella incamerata con la colazione e il pranzo. pertanto si necessita di cena.

il tutto è stato controllato dal CICAP non riscontrando nessuna anomalia. pertanto non si è di fronte ad un evento paranormale.

da khizabavra è tutto, i vostri inviati.

FOTO: i pensieri nebulosi che agitano le menti dei volontari


evento completamente folle.

arrivo di un vip, avvistamento di un animale fantastico

mercoledì 1 settembre 2010

Ferragosto + 8

ma il post di oggi, forse, quasi quasi, anzi sicuramente lo facciamo domani.

Nunzio ci dà buca.

Mandato telegramma a suo superiore per chiarimenti su cotal mancanza di rispetto.

Attendiamo risposte.


buco da cui passa la corda della campana di Khizabavra o cannolo siciliano?

martedì 31 agosto 2010

Ferragosto + 7

sugli occhi han le fette.

Essi hanno atteso dei bambini quasi invano, con la chitarra in mano e stravaccati sul divano, caso strano. all'arrivo dei bambini mano nella mano saliamo i quattro gradini per giungere al prato dove li delizieremo con i nostri giochini e rappresentazioni teatrali mimate con deliziosi vestitini.

oggi abbiamo avuto solo una decina di presenze, cosa che ha pregiudicato l'ottimo svolgimento delle nostre danze e l'accrescersi delle nostre panze (da birra) col decremento del lavoro e del nostro decoro.

il paesaggio qui è davvero maestoso, al pomeriggio è spesso ventoso (come in ogni ambiente montuoso) e cotal pace ci induce al riposo non è così per gli autoctoni, dato che il lavoro nei campi impone i suoi tempi ma alla sera prendono il volo e con ampi zompi per recarsi allo stadio ascoltando la radio.

giocando a pallavolo georgiani ginnici tirano missili supersonici in faccia a volontari italianici storditi e dalle pallonate feriti. giunte le sette, con le ginocchia distrutte e le anime sfatte rivogliamo lo strumento di gioco, fortuna che al nostro capo Laura (mica come quell'altra) basta poco e con voce di fuoco spezza le reni alla resistenza senza nemmeno l'impiego di una prova di potenza.

alla mattina dello stesso giorno ma un po' prima, non troppo presto ma nemmeno troppo tardi, fuori dal letto siam rotolati, vegliardi come dei bardi sardi punzecchiati dai cardi, dai sacchi a pelo ancora bendati e dall'alcool pesantemente sedati a messa del fronte di casa l'ormai stanca truppa si è recata e invitata da padre Pata (facente gli onori di casa in maniera delicata) in prima fila si è accomodata tra la folla incuriosita che guardava i cinque volontari dall'aria astuta.
durante la messa, la folla perplessa fissava con aria lessa il celebrante dall'aspetto attraente che con voce suadente [3] spiegava le arringhe di Cristo sofferente.

Ormai giunti alla serata i volontari si guardano con aria disperata. l'ultima birra se n'è andata e la dispensa è svaligiata.

da khizabavra è tutto, vi lasciamo alle estrazioni dell'ordine per l'utilizzo dei bagni.

[3] mandando un sms con scritto "kartuli arvitzi" al numero 9865552738 abbiamo scelto la modalità "lingua italiana" per il celebrante, con un sms con scritto "non parlo italiano" sarebbe stata possibile l'opzione in georgiano.

FOTO del campo di gioco la preparazione è sempre un'emozione. si spala via lo sterco in modo alterco

lunedì 30 agosto 2010

Ferragosto + 6

Il primo giorno della nuova ditta-tura della ragazza senza nome si rivela una tirannia con poche vie d'uscita dalla stessa. Viola (nome con la "v", vedi post precedente, attribuito a tavolino al nuovo capo) pone alcune basilari terribili limitazioni alla nostra libertà di esistere e realizzarci in un mondo migliore libero dall'inquinamento, da degrado, dal cemento, da Lost e dal buco nell'ozono.


- il suo titolo è benevola protettrice dei lavoratori dei campi dei cantieri della solidarietà della caritas della diocesi della città di milano.

- rivolgersi ad essa con plurale che solo in un secondo momento è stato definito nella formula unica di "essi"(in precedenza chiunque avesse avuto necessità di rivolgerle parola non sapeva quale delle tre forme plurali usare e quindi brancolava nel buio piangendo)

- mai guardarla negli occhi

- inginocchiarsi e porgere la schiena nuda per alcune cinghiate ogniqualvolta la si incontra

- intingere la fibbia della cinghia nel veleno su richiesta del capo

- porgerle la cannuccia del bicchiere da cui sorseggia incessantemente un mojito fresco

In seguito le organizzazioni sindacali da noi stessi create hanno finalmente organizzato libere elezioni a suffragio universale ed a scrutinio segreto, che hanno portato all'elezione di Laura con maggioranza schiacciante.

ok, cambio delle regole della grammatica e della sintassi della lingua italiana (no punteggiatura, no articoli e verbi all'infinto). possibili future ed ulteriori modifiche all'idioma della terra dei cesari.

Giuseppe Oh vi spiacere se accendere pezzetto di luce

Luce non si accendere e tutti ridere

Cibo in frigo andare male

Adottare tattica attesa sperare che presto tornare corrente

Essere diciotto e venticinque di pomeriggio quindi scrìvere quello che succedere questa sera anche se non essere già accaduto

Questa sera quindi noi fare tutto ciò che essere possibile per farlo accadere davvero

ora essere ventidue e zero otto quindi ignorare tre righe sopra

rendere necessario cambiamento di programma per ultima parte del post

ora io sapere cosa succedere prima di scrivere quello

padre Pata essere cordiale persona e ospitale

Lorenzo appena vedere khizabavra chiedere a misha di potere tornare con lui ad Arali

nuovo cambio delle regole della grammatica e della sintassi (nomi tutti al plurale, no preposizioni, verbi al participio presente, no punteggiatura)

Vardzia

climax della giornata: arrivante Vardzia

parcheggiante comprante i biglietti salente le montagne visitante le case scavante ipogee scendente profondi tunnel bruchiformi uomini cadente buchi arrivante vicini uscite uscente

trascorrente piacevoli giorni.

Khizabavra paesaggio spettacolo.

Ferragosto + 5

Con-testo

Colazione da Micha. Discussione sul nuoto. Lorenzo: "io sono bravissimo a cocker, è uno stile dignitosissimo perchè quando nuoti tieni sempre la testa bella alta, non come tutti gli altri ignorantoni e zoticoni che continuano a fare su e giù con la testa per respirare."

Passaggio di potere

La dipartita del capo ha lasciato un vuoto...incolmabile? Per parecchie ore abbiamo vagato senza meta per le strade del paese in cerca di un nuovo leader fino a quando non è apparsa una donna scaltra, voluttuosa, volubile (Lorenzo: "Oh, mettici un po' di aggettivi con la v"), vispa, veloce, violenta, verace, vendicativa, Vardzia (una breve spiegazione: Vardzia è il paesino che visiteremo a F +6), vintage, vegetariana, vegana e vanitosa che non ha nemmeno portato un nome con sé in Georgia, a ricordarci che il boss ora è lei...un po' però come ci era già stato detto ieri in riunione quando Lorenzo, avendo saputo che il capo sarebbe diventata la ragazza senza nome (e forse senza cognome), commentava: "Io non capisco perché il capo lo devi fare tu se lui (indicando Giuseppe) è più vecchio."

Linea di funzionamento del gruppo

In caso di problemi falsi e tendenziosi, abbiamo deciso di stare fermi aspettando che le cose volgano a nostro favore. Perché fare ciò? Non lo so, però c'ho ragione e i fatti mi cosano. Insomma, in sostanza, cioè...ci sono 2 possibilità di funzionamento: la pietà e l'indifferenza. Con la prima spingi l'altro ad aiutarti...o meglio...a fare ciò che dovresti fare tu al tuo posto. Con l'indifferenza (al problema), tu aspetti e speri che un altro venga afflitto dal tuo stesso problema e lo risolva anche per te.

Con-testo

Cena e discussione su "varie ed eventuali". Giuseppe: "Io comprerei un marsupio per metterci dentro le chiavi".

Cose vere di oggi

- gita da Stalin


- bambini impanati


- cena di brindisi (in Georgia, non in Puglia)


- discussione sull'amore e l'egoismo (terminata alle ore 1.30 del giorno F + 6)

- scoperta che la distanza tra il campo base e il centro nevralgico delle operazioni è di un vitello dai piedi di balsa.

Cose finte di oggi

- fiume di lacrime all'addio (è l'ultimo nostro giorno ad Arali)

Frase conclusiva

ciao

Ferragosto + 4

Georgia

Sembra passata un'eternità...quindi vi proponiamo un questionario sui post fin qui scritti e dal vostro punto di vista letti.


1. Preferiresti morire vergine o martire?

2. Nella scala dei valori a "stare sopra" potrebbe portare dei vantaggi? se si, quali? se no, perchè? motivare in maniera esauriente.

3. Qual è il post preferito da Lorenzo?

4. Voi sapete se Pata è il parroco di Kisabavra?

5. Sapete se il parroco di Kisabavra starà con noi per tutto il campo o solo per un po'?

6. Sapete quanto è questo po'?

7. Avete individuato il sistema di riferimento per il conteggio dei giorni di calendario del campo? Sapreste spiegarlo ad un'altra persona? Sapreste spiegarlo anche a noi?

8. Alla domanda 2 del post "Ferragosto +5", cos'hai risposto?

10. chi è Dato?

11. come mai manca la domanda nove?


se hai risposto A ad almeno tre domande vuol dire che siamo una personalità compatta, un punto di riferimento per gli amici e, talvolta, anche per i nemici che, in fondo in fondo, ci stimano.

se hai risposto B ad almeno tre domande vuol dire che le tue personalità sono spesso in conflitto tra di loro. cerca almeno di evitare di prenderti a pugni quando sei in coda alle poste.

se hai risposto C ad almeno tre domande vuol dire che l'erba del vicino è sempre la più verde nonostante ciò non te ne fai un cruccio dato che di notte ti rotoli a sua insaputa sulla sua erbetta.

se hai risposto D ad almeno tre domande vuol dire che hai risposto ad un altro questionario. fai il nostro e ne riparliamo.

bho...vorremmo dire qualcosa della scena di oggi, sui draghi cinesi che parlano dialetto o sulle infermiere georgiane che ciulano le mappe agli elfi. ma anche no.


si sta come in agosto

sui campi

i cardi

ps: un pensiero all'amico giuseppe che giace in coma etilico grazie alla generosa ospitalità georgiana.


BREAKING NEWS : Giuseppe è in doccia da 25 minuti, vivo?

venerdì 20 agosto 2010

Ferragosto +3

Georgia, 18 agosto 2010

Ore 20.17, Laura: "No, per scrivere qualcosa mi ci vogliono 3 settimane". Il suo post quindi uscirà l'8 settembre. Aspettate...aspettate...aspettate.

Risate ignoranti suine provengono dai corridoi.

Ore 20.22, Laura: "Laura non c'è, è andata via"...infatti è in cucina.

Ore 20.23, Beppe: "oh, le ragazze non ci sono, devo fare una...!...Ohhhhh! A momenti mi sollevo dalla sedia!"

Ore 20.24, Fabio: "No ragazzi, io dissento dallo scrivere: «Ore 20.23, Beppe: "oh, le ragazze non ci sono, devo fare una...!...Ohhhhh! A momenti mi sollevo dalla sedia!"»"

Inizia la parte seria...parte seria...finita.

In pratica la parte seria nasce, cresce e muore alle 20.27.

Ore 20.29, Fabio: "Potremmo scrivere qualcosa di oggi ma siamo ancora ospiti a cena quindi non possiamo".

Ore 20.30, Lorenzo: "Ma non «possiamo»...o non «pensiamo»"

Ore 20.31, nonna: "Chami!!!!!" che vuol dire "mangia!!!!!"

Ore 20.32, decidiamo che il post sarà l'insieme delle didascalie delle foto...vabbé, ma cosa ve lo diciamo a fare...tanto lo vedete.

pomeriggio. nella pausa delle nostre avvincenti avventure che spossano l'anima ed il fisico ci fermiamo a guardare i giochi di uno dei bambini che viene al campo con noi. Grazie Simon! Sei bellissimo!


pomeriggio. Una delle professoresse di arali nonché campionessa di judo (ci ha raccontato che è andata all'estero a fare dei campionati dove ha incontrato anche degli italiani) fa un ritratto a giuseppe e glielo regala!

Gli amici di Giuseppe...anzi...i suoi nemici...cioè, i compagni di cantiere (che sono in giro a far ballare i piedi dalle 8.00 di mattina ed a pettinar bambole non loro...che non son mica dei signor tal dei tali dell'Arte della Rovere o dei Savoia) invidiosi come delle bisce nane indiane da competizione...comunque gli fanno notare che il ritratto gli ruba i capelli e la giovinezza e che la maledizione potrà essere spezzata solo stracciando il disegno...un po' come...avete visto il film?...il "Ritratto di Dorian Gray"...ma al contrario!

Giuseppe appunta: "ma è un libro!" e gl'altri in coro: "ma è appena uscito un film...e quel libro lì non esiste!"


pomeriggio. Lorenzo dopo innumerevoli campi estivi finalmente gioca con gioia con i bambini concludendo la sua esperienza dicendo: "Ho fatto partire un gioco che durerà parecchie ore, ora vado a casa a riposare, voi gestite la situazione". e se ne va fischiettando "Lucy in the sky with diamond"


e sulle note di questa canzone anche noi vi salutiamo gioiosi.

Ferragosto +2

Georgia, 17 agosto 2010

Dato se n'è andato. Il lavoro, di botto, è arrivato.


Prima parte: Briefing Bans Boascia

Seconda parte: Cibo Consulti "Cinema" coi bambini

Attualmente in corso: Doccia (Lorenzo) Debriefing Dinner


Prima Parte - Svolgimento

Briefing: ad un'ora presta della tarda mattinata connettiamo le nostre menti cominciando a pensare di come, magari, forse, lavorare per gli altri...anzi...per gl'Altri.


conclusa la mai iniziata nè rimpianta fase seria ci diamo ai... Bans: danzando percuotiamo "della buona"[1] il georgico immacolato ed intonso suolo, invitando in modo coercitivo ma allo stesso tempo volontario i bambini a fare altrettanto con rinnovata energia.

Boascia: irene: chi non vuole fare i giochi con i bambini deve fare un tuffo dentro lì (indicando una piscina olimpinica di solido liquame e ancor liquido letame) Lorenzo indossandosi il costume "a bomba va bene?"


Postulato alla prima parte:

se prima eravamo in sei a giocare coi bambini, adesso siamo in cinque a giocare coi bambini. ed uno ora è il nuovo Cagnotto dei tuffi nella boascia. cagnotto...in tutti i sensi. In realtà, un altro di noi sta per perdersi per strada dato che si è preso a cuore l'ingrato incarico di creare una nuova piscina di polifosfato organico liquido.


Parte Seconda - Svolgimento

Cibo: reduci dalla visione di un magnifico tuffo nella boascia, e stanchi dai bans mattutini veniamo degnamente nutriti e rifocillati di mai per noi sufficienti georgiche bontà e leccornie varie.

Consulti: decidiamo di creare una italiangeorgiana mente superiore in grado di partorire ilariche scenette in bucoliche ed auliche ambientazioni in...13 minuti e 43 secondi netti. (nuovo record condominiale). ma prima, in realtà, cronologicamente parlando e ragionando i volontari locali ci hanno messo al corrente delle loro attività.


"Cinema" con i bambini: il nostro elfo veterano, protagonista indiscusso ed asssoluto della scenetta inscenata...o inscemata...per le amene strade del centro di Arali, intrattiene con inaspettato ed inaspettabile successo i bambini locali togliendosi, per una migliore riuscita della finzione scenica, anche i suoi preziossimi calzari. ottenendo l'aggiuntivo effetto di stordire in modo irrimediabile i georgici fanciulli. Ah sì...dimenticavamo...Lorenzo era vestito da donna elfica spocchiosa. Per fortuna però...quando ormai le inenarrabili (infatti non ve le diciamo) gesta degli italici volontari volgevano al loro naturale termine, un gran bel pezzo di prete ci viene in aiuto gestendo in maniera impeccabile ed integerrima gli ultimi momenti della nostra giornata di sole e duro lavoro...ah...sì...adesso piove.



Parte terza - Svolgimento

Doccia (Lorenzo): Lorenzo è in bagno, conclusa la doccia e parte del presente ci chiede se qualcuno vuole lavargli le mutande (estraendole contemporaneamente e magicamente dalla tasca in cui le aveva debitamente riposte...chissà quando)

Debriefing: non l'abbiamo ancora fatto ma...sarà la preghiera!

Dinner: Lorenzo coadiuvato da Fabio è in procinto di cucinarci questo chilo e mezzo di pasta...insomma...è il motivo per cui ci ha chiesto di lavargli l'italica mutanda...lui era impegnato.

Ciao

[1]: della Buona è da intendere come da Dizionario Georgiano - Italiano pp. 342 comma 7 bis "di brutto" oppure pp: 342 comma 7 tris "ma di brutto brutto brutto, neh"

omino della Samp

uscita dalla fermata della metro

Ferragosto +1

Georgia, 16 agosto 2010


E fu notte e fu mattina. Terzo giorno. Scegliamo lo stile di questo post odierno…ok…scelto! Va bene…lo diciamo anche a voi…abbiamo scelto il “times new roman”.

Dopo una sveglia poco movimentata ed un incontro programmato con il prete ma avvenuto senza, carichiamo i nostri effetti personali e partiamo alla volta di Arali fermandoci sulla strada per visitare luoghi assolati e caldi…sì…caldi…come dire…immaginate la giornata più calda che avete vissuto in Italia…al mare per esempio…togliete il mare e raddoppiate…vabbè…tanto “costa uguale”…triplicate la temperatura…ed otterrete vagamente un’idea approssimativa di quello che i nostri corpi hanno provato in quei della vecchia capitale della Georgia.

Abbiamo deciso di rinfrescarci…salendo sul pulmino per riprendere la via verso Arali…per rinfrescarci meglio…abbiamo finito l’acqua prima di partire, è partito il riscaldamento senza che noi lo volessimo ed abbiamo evitato di accendere l’aria condizionata perché…non so perché…anzi ci sovviene (perché Fabio se lo ricorda)…ma…non ve lo diciamo…tanto magari non è pertinente.

Giungiamo alla ridente cittadina che diede i natali a quel gran…statista conosciuto in tutti i libri di storia del diciannovesimo secolo studiati con alacre fervore da tutti gli studenti italiani che si apprestano ad affacciarsi sulla scena delle superiori: Stalin.

Ma…non ci fermiamo: “tiriamo diritto” verso un altro ameno luogo: una città scavata nella roccia.


Ripreso il cammino in auto…torniamo a Gori…ci fermiamo…finalmente…per comprare l’acqua.

Arriviamo ad Arali. Conosciamo padre Misha. Andiamo a mangiare dove sono alloggiate le ragazze del gruppo. Torniamo stanchi da Misha…parliamo…parliamo…parliamo…senza birra. Ah…dimenticavamo…la signora che ci ha preparato la cena si chiama Medico…ma è una cuoca perfetta!

giovedì 19 agosto 2010

Ferragosto -1

Tbilisi, 14 agosto 2010

Beh, come dire…eccoci. Siamo arrivati alla partenza. Ma partiamo dalla partenza? Cosa dite? Sì…anzi…partiamo dall’arrivo…dell’aereo.

Eccoci al nostro primo post reale…inteso come “regale”…ovviamente.

Siamo al primo giorno e già dobbiamo fare cose difficilissime tipo “mostrare i passaporti”…non perderci ad Istanbul…affrontare i terribili metal-detector dell’aeroporto…decidere cosa mangiare da Starbucks…riconoscere le nostre coordinatrici in quei dell’arrivo a Tbilisi.

Dopo 5 ore di vuoto mentale ricordiamo solo non pochi altri minuti successivi di altrettanto vuoto.


Cosa dire a questo punto?…quindi…arrivati al Grand Hotel Caritas Inn, ci vengono mostrati i nostri alloggi dove abbandoniamo felici i nostri effetti personali.

Dato che ci è dato ora sapere chi è Dato…perché l’abbiamo incontrato…dato che ieri vi avevamo promesso che vi sarebbe stato dato di sapere chi fosse Dato…Dato è la nostra luce nonché Wikipedia personale, personalizzata e personalizzabile…che si è personificata in un sol uomo…e che gran pezzo d’uomo! Oggi abbiamo addirittura scoperto che parla con i cani e loro lo capiscono e gli rispondono. Ci ha portato a mangiare in un posto carinissimo, Tbilisi è bellissima, piena di colori, lavori in corso, palazzi decadenti e strutture d’avanguardia.


Siamo andati a letto. Fine del primo giorno. E fu notte e fu mattina. Secondo giorno. Ma…ve l’abbiamo già raccontato ieri nelle cose del nostro passato odierno.

martedì 17 agosto 2010

...quelli che arrivano

FERRAGOSTO 2010, TBILISI 22,49

Cantieristi: Beppe, Fabio, Laura, Lorenzo
Coordinatrici: Elisa, Irene
Potremmo cominciare da ieri ma velo (tuttattaccato) diremo domani.

Oggi abbiamo pensato a cosa dirvi domani su ieri. Ma se domani vi parliamo di ieri e oggi è ormai domani ma non del tutto, adesso cosa vi diciamo sul nostro passato odierno?

Sicuramente nel nostro racconto noterete dei vuoti che noi ad ogni modo abbiamo vissuto pienamente.

Elenco di parole chiave (tag line): sveglia, colazione, bus, discesa agli inferi, metropolitana, messa (Laura viene abbordata da un broccolante georgiano), mensa dei poveri (noi alla mensa ci abbiamo mangiato), pranzo (perché prima non ci avevamo mangiato abbastanza), orto botanico, cascata (Beppe), saliscendi, ossa, sali, fortezza, scendi, scendi scendi, ponte (leds, sensori di movimento, guard, no foto, al, palazzo, del Presidente.), attesa, attesa, e il bus?, gelato, taxi, pizza, genti che parlano ai propri stipendi senza conforto, broccolamento (sconsigliata la tecnica “vuoi vedere la mia pancia da birra?”), senso d’abbandono, bagagli (si parla di rientro anticipato per manifesta incapacità), blog.

Non ci è dato sapere chi ha Dato chi a cosa. C’è tra di noi chi è ancora positivo.

Ci è dato sapere chi ha Dato chi a cosa? Certo è che sta bene con la parrucca.

Comunque vi è dato di sapere chi è Dato domani.

P.S. termometro taxi 40.5°

P.P.S. domani proveremo la tecnica di broccolamento: “vuoi vedere la lana nel mio ombelico?”

P.P.P.S. Lorenzo chiede chi è ad Irene

in ordine dal centro uno a destra e uno a sinistra: Lorenzo, Fabio, Laura, Irene, Beppe

discesa agli inferi della metropolitana

degli sconosciuti sul ponte

Quelle che aspettano...

Georgia, 14 agosto 2010

Scriviamo questo post oggi cosicchè i volontari già in viaggio non lo possano leggere....e si godano la sorpresa al loro arrivo!

Ieri finalmente abbiamo visitato i luoghi dove si svolgeranno i campi...
ma poichè del viaggio l'importante non è l''arrivo ma il viaggio in sè, vi racconteremo alcune cose: alla guida il nostro mitico e fidatissimo Kaha, guida sicura e sempre attento nonostante i 140 km orari nei paesini di montagna su strade dissestate e i sorpassi della speranza tipici dei nostri amici georgiani, perchè della speranza??? perchè speri sempre di sopravvivere e che dall'altra parte non ci sia una macchina....

L'incontro con le buche ci ha permesso di sperimentare l'ebbrezza del volo, ad ogni buca ci innalzavamo nel vuoto per poi precipitare senza mai perdere il controllo dell'auto!!

Abbiamo trovato lungo il nostro cammino alcune strade particolari: quella dei vitelli, quella dei tacchini, quella dei lavatori di macchine e quella dei giocatori di carte!

Abbiamo inoltre scoperto una dote nascosta del nostro caro Dato...in presenza di api riesce ad emettere ultrasuoni! Non si sa se per comunicare con loro o per cacciarle come si fa con i topi...la risposta più plausibile rimane: il terrore! O sarà forse stata colpa della bevanda verde?!


Tornando allo scopo del nostro viaggio abbiamo potuto incontrare un medico, o forse era una donna di nome Medico, ah già...forse è proprio così! La signora che ospiterà le ragazze in casa sua si chiama Medico e ha un'incognita casa super lusso nel villaggino di Arali. Gli uomini dormiranno invece nella più modesta casa del prete.
Siamo stati accolti da tutto il personale del centro caritas per i giovani, sembrava quasi fossimo una delegazione ufficiale, ah ops...lo eravamo! Continuano a illudersi che impareremo il georgiano per fare giocare i loro bambini, ma la vediamo alquanto dura!

Basta solo pensare che maglietta si dice così:მოკლესახელოებიანი მაისური , che si legge "Moklesaxeloebiani maisuri"... se pensano che riusciremo ad imparare ste cose......!!

Nel secondo luogo, a Khizabavra abbiamo trovato una casa d'accoglienza superdotata (GRAZIE SERGIO PER IL MESSAGGIO!!!)


e ad accoglierci un gruppetto di ometti nerboruti sotto ad un albero millenario... all'inizio sembravano cordiali, ma quando elisa ha tentato di scattargli una foto... chissà come andrà a finire...


Tutt'intorno montagne sopra ai 1400 metri e un paesaggio che va dall'africa al medio oriente passando per i boschi alpini... mozzafiato!


Tornando a casa abbiamo anche scoperto come viaggiano i buoi georgiani, e ve lo mostriamo nella foto.


Ora attendiamo impazienti l'arrivo dei nostri eroi a cui abbiamo già preparato una degna accoglienza!

Irenka&Elioscia