Prima classificata

Pirati spensierati, di Francesca De Francesco (Moldova)
Seconda classificata
Impossible is nothing, di Francesco Minoia (Giordania)
Terza classificata
Birra e salsicce, di Giuditta Personeni (Palermo)
SCENAR1O sul MONDO
Prima classificata

Seconda classificata
Terza classificata
Prima classificata
Seconda classificata
Terza classificata
Frasi del giorno:
"Lo faccia l'esposto, tanto siamo già tutti spostati!", detta da un ferroviere a una signora che minacciava di denunciare il disservizio, causato dal sovraffollamento del treno (ore di ritardo: una e mezza).
"Questo è sequestro di persona! Io sono un ufficiale giudiziario!" detta da un passeggero del sopracitato treno, quando il ferroviere ha annunciato che le porte sarebbero rimaste chiuse mentre aspettavamo un altro treno con più carrozze (su cui saremmo dovuti salire), per una semplice questione di aria condizionata.
"Brutto! Brutto! Brutto!", uniche parole dette da un ragazzo disabile a Luca, colpevole di avere la barba lunga.
Qualcuno si starà giustamente chiedendo se i cantieristi palermitani mangino e basta. La risposta è ovviamente negativa! Dormiamo anche un sacco (almeno, io. Alle 22.30 inizia a venirmi un sonno che non è facile contrastare nemmeno con un mix di caffè e RedBull, e non mi sembra il caso di provare qualche sostanza chimica, per cui mi arrendo e augurando una buona notte a tutti mi eclisso nel mio letto), andiamo al mare (Mondello), guardiamo le navi partire dal porto, visitiamo chiese e palazzi, festeggiamo i compleanni (il 30 c'è stato quello della nostra "collega" Monia: auguri!) e un sacco di altre cose carine e divertenti. E facciamo anche servizio, se no che cantiere sarebbe?!?
Ci siamo divisi in tre gruppetti (da tre persone l'uno, io faccio da jolly, vado dove c'è bisogno) che, a turno, danno una mano nelle diverse realtà dove prestiamo servizio: la mensa Caritas presso il Centro Santa Rosalia, la ludoteca Giardino di Madre Teresa e il Centro diurno per disabili Centro Anch'Io. Le attività sono varie e eventuali, dettate dalle necessità della giornata.
Mensa: cosa si farà mai in una mensa?!? Si prepara da mangiare! Guardate qui sotto che cuochi provetti:
Giulia, Alessia e Luca stanno preparando delle belle bistecche (peso medio: 400 grammi l'una), da noi affettuosamente soprannominate "lenzuolini" date le dimensioni, con un'impanatura composta da immancabile olio, limone, origano e pane grattato (giusto per la cronaca, il menù prevedeva anche un primo di pasta con le patate, seguito dalle sopracitate bistecche su un piatto di insalata e, per finire, una bella fetta di anguria fresca). Oltre a collaborare nella preparazione dei pasti, si serve ai tavoli i circa cinquanta ospiti della mensa e si puliscono i locali adibiti a sala da pranzo. E, se avanza tempo, si sistemano le quintalate di camicie e magliette che la Guardia di Finanza ha sequestrato e che sono destinate ai carcerati: vanno divise a seconda della taglia.
Giardino di Madre Teresa: molto semplicemente, qui si fanno giocare i bambini. Quasi tutti neri come il carbone (i pochi bianchi che ci sono sono soprattutto dell'est Europa), con un'età che va dai 10/12 mesi ai 6 anni, e forse anche qualcosa di più, stanno al Giardino tutto il giorno, perché i genitori devono lavorare. E quindi si finisce con lo spingere automobiline, moto di Polizia, Barbie, da corsa e da cross per mezza mattinata, con i bimbi felicissimi e la tua schiena un po' (tanto) meno. O a sedare risse nate dal desiderio di un servizio di stoviglie completo
o per il pagamento dell'affitto,
ma anche a far camminare un neo-bipede, per la gioia infinita della madre e di tutti gli operatori della ludoteca.
Anche il gestire i turni di salita/discesa dallo scivolo richiede un certo sforzo, soprattutto quando non è ancora chiaro che lo scivolo si chiama cosi proprio perché, grazie alla forza di gravità, serve per andare dall'alto verso il basso, e non viceversa...
Centro Anch'Io: l'ingrediente principale di questo servizio è la fantasia. Ogni giorno vengono svolte con i disabili (di tutte le età e con handicap diversissimi) attività diverse: realizzazione di magliette,
musicoterapia, gite al mare e ai parchi, giretti per la città. E l'immancabile sostegno nella fase della merenda, che viene poi distribuita anche a noi volontari per premiarci di tutti i nostri sforzi.
Dopo una settimana di Cantiere, il bilancio è più che positivo, su tutti i fronti: dei servizi, del rapporto tra noi, con gli altri operatori e i volontari delle strutture, del cibo, dell'abbronzatura...
Frasi del giorno:
"Ma quanto lavorate voi milanesi!", detta da un ospite della mensa ai cantieristi che sistemavano le camicie da due ore (come siamo bravi!).
"E' ufficiale: c'è un fantasma nella nostra camera", detta da Luca e Fabio,
cantieristi, che dicono che qualcuno usi il loro gabinetto (!?!) e che riempia il secchio del mocio di notte, facendoglielo trovare bello traboccante la mattina dopo."Poco gelato, grazie", detta da Giulia, inutilmente: le hanno dato un panino dolce con dentro almeno 100 grammi di gelato (ma senza scherzare).
Frasi del giorno:Breve guida per nutrirsi a Palermo
Le regole sono poche, chiare e indispensabili per poter sopravvivere nella città siciliana senza incidenti gastro-intestinali (che poi ci vanno quasi sempre di mezzo anche altre cose e/o persone, e non è mai carino):
1) Prima di partire per Palermo, esercitatevi: andate a trovare amici e parenti del Sud, noti per le dosi non proprio da fame, fate gare con gli amici su chi mangia più pizza in un solo pasto, vedete fino a dove potete spingervi prima che il diabete si impossessi di voi mangiando zucchero, dolci, torte e tutto ciò che trovare in casa (e fuori) di calorico.
2) Nella valigia mettete anche vestiti di un paio di taglie in più della vostra: risulteranno indispensabili (a meno che segretamente non abbiate sempre apprezzato la cultura nudista).
3) Appena sbarcati, come prima cosa, dite di essere a dieta, anche se rasentate il sottopeso.
4) Piccolo vocabolario:
melone = anguria
cocomero = anguria
melone giallo = melone "classico"
un filo d'olio = una tolla
d'olio di almeno 5 litri è stata utilizzata per la cottura del piatto in questione
un condimento leggero per la pasta = l'ingrediente principale è l'olio, seguito a ruota da pesce o carne, pomodorini e spezie gelato piccolo = 2 mega palettate di gelato inserite in una specie di brioches buonissima, per un totale di un mezzo kilo scarso
gelato grande = ti vengono date direttamente due vaschette di gelato, ovviamente a tua sceltaun cucchiaino di zucchero = un cucchiaio da minestra
una porzione di pasta = 2 etti di pasta, escluso il condimento e il formaggio.
5) Le parole più sbagliate che si possano dire sono "Che buono!": non vi alzerete più da tavola.
6) Se un piatto vi viene presentato con un termine dialettale, non ostinatevi a chiedere la traduzione in italiano: non esiste.
7) Il fatto di aver già pranzato/cenato non preclude dall'essere invitati (e dal non poter rispondere negativamente) a un altro pranzo/cena.
8) Il condimento della pasta pesa tanto quanto la pasta stessa.
9) Fingete di aver già assaggiato un sacco di cose: non vi troverete nel piatto "assaggini" che in realtà sono pasti completi.
10) Dopo tre giorni a Palermo, è assolutamente lecito dire di essere fortemente allergici a qualsiasi alimento/condimento.
Lo sapevamo che una delle punte di diamante di Palermo è il cibo, ma non ci aspettavamo di appurare questa cosa solo un paio di ore dopo essere sbarcati (in anticipo, tra l'altro, nonostante il solito furbone che non si è presentato al momento dell'imbarco). Accolti in (quasi) pompa magna nella struttura Stella Maris, che si trova dentro il porto (abbiamo i pass per poter entrare e uscire dai cancelli!), la tavolata imbandita per noi offre caponata, carne con cipolle, pane al sesamo cotto in un forno a legna (riutilizzabile per le bruschette), gelato (per l'esattezza,
Oggi, dopo un paio di giorni di permanenza siciliana, ci sentiamo di poter offrirvi una guida molto utile nel caso doveste fare un salto a Palermo, magari per i Cantieri dell'anno prossimo!
"Vi abbiamo anche messo le cinture di sicurezza al pullmino!", detta con entusiasmo da Francesco, nostro autista part-time di fiducia.Breve guida per muoversi a Palermo
Le regole sono poche, chiare e indispensabili per poter sopravvivere nella città siciliana senza incidenti (a cose e persone):
1) I pedali sono quattro: frizione, freno, acceleratore e clacson. Di questi quattro, l'ultimo è il fondamentale; senza di esso si garantisce la distruzione della propria auto in meno di 48 ore dall'inizio dell'utilizzo della stessa.
2) Il clacson può essere utilizzato in qualsiasi momento per qualsiasi motivo. Nessuno può negare e/o contraddire questa regola.
3) Il pedone è semplicemente uno che dà fastidio. Non ha nessun diritto, solo il dovere di fare in modo che la sua presenza non interferisca col traffico e con il passaggio delle macchine (e non solo) in generale.
4) Il semaforo verde per i pedoni è un'alterazione visiva che colpisce solo i pedoni.
5) I semafori sono una semplice rappresentazione di alcuni dei colori che più piacciono agli automobilisti, hanno quindi il solo scopo di rendere più felici le persone nel traffico.
6) Una macchina senza graffi e botte non è degna di essere guidata.
7) I cavalli possono circolare senza problemi in qualsiasi zona della città, con due sole accortezze: devono intralciare il traffico e rendere profumate le strade.
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8) Parcheggio: tutti i luoghi sono definibili "parcheggio", sia che siano marciapiedi, strade, aiuole, corsie preferenziali.
9) L'importante è comunque che il passaggio sia libero.
Frasi più significative di questi giorni:
"Wer arr yu frommmm?", detta dal barista guardando il nostro gruppo. E' proprio vero che l'Italia è un grande Paese.
Giuditta