Fortuna volle che quel poveraccio era il più grande clown di tutti i tempi e il Guis il posto giusto al momento giusto!
sabato 24 aprile 2010
E così fù che il Guis si trasformò in un circo!
Fortuna volle che quel poveraccio era il più grande clown di tutti i tempi e il Guis il posto giusto al momento giusto!
lunedì 19 aprile 2010
Inter-Barça : 4 a 0
EL GUIS: centro di attenzione speciale per bambini e ragazzi diversamente abili.
Il centro si trova a Nueva Vida, questa strana realtà collocata alla periferia di Managua dove da ormai sette mesi svolgiamo il nostro servizio civile.
Nonostante le condizioni di vita siano piuttosto arretrate e ancora non ci sia l'abitudine delle strade asfaltate o della luce e dell'acqua in casa, il calcio italiano e spagnolo sono superconosciuti e amati da tutti! Real madrid, Barcellona e Inter, parole che pervadono la quotidianità, animando conversazioni, litigi e pezzi di giornate.
Per questo ha avuto un super successo la sfida Barcellona Inter organizzata dai ribattezzati Pedro, Salvador, e David.
E' bastato tirar fuori un pallone e nel giro di pochi minuti si sono formate le squadre e gli alieni italiani sono diventati amici di tutti!
Tutt'ora mi chiedono di loro e quando sarà la prossima partita..
E' che all'inizio vai per conoscere una realtà,non te lo aspetti che ti possano piacere così questi personaggi dalla corsa scordinata, la danza sgraziata, l'abbraccio fuori luogo, le risposte due ore dopo, il canto stonato e i versi incomprensibili che sono racconti.
Poi Accade,
anche a chi di sociale, disabili e volontariato non ha mai saputo niente.
INTER


Naturalmente ha vinto l'Inter...



giovedì 15 aprile 2010
MATIOSH

I kaqchiquel per non soccombere si allearono con gli spagnoli e accettarono di lottare contro i loro stessi fratelli, i maya Kichè.
Vinsero la battaglia ma agli uomini barbuti venuti dal mare non bastava, volevano anche il loro oro, i loro figli più forti e le loro donne.
Di ritorno dopo le vacanze di Pasqua intorno al centroamerica, nelle meravigliose terre dei Maya dove ad ogni passo si respira storia e arte di una cultura non ancora perduta per sempre e misteriosamente conservata in una lingua che invasioni sanguinarie di antichi e nuovi esploratori non sono ancora riuscite, nonostante tutto, a cancellare. Dico nonostante tutto perchè per secoli si è tentato di sradicare queste lingue in favore dello spagnolo o dell'inglese e se sono sopravvissute è solo grazie allo scambio orale di famiglie determinate a non sparire.
I nuovi esploratori sono pacifici, non vengono con armi e sono amanti del centro america, dei suoi laghi e vulcani, dei suoi fiumi in mezzo alla natura selvaggia, delle sue antiche rovine Maya, delle onde e delle birre gelate sulla spiaggia,dei suoi prezzi bassi..
Its cool, really!
Wanna surf and visit maya ruins?
You can do it!
Lasciano molto dinero in queste terre, non contrattano con i taxisti e adorano le leggende sulla dea Luna.
Del centro america portano a casa ricordi indimenticabili di viaggi e traversate avventurose.
Sono di poche parole con i locali però si fermano volentieri a parlare con i turisti, una mattina possono capitare in una città evidentemente in festa e galattico subbuglio per l'evento dell'anno: la visita della moglie del presidente. Possono visitarne la piazza centrale e molte altre cose meravigliose e ripartire il giorno dopo senza averne saputo niente..
Con i nuovi esploratori gli indigeni non sono molto ospitali. Altri, più moderni, hanno imparato a sorridere dopo aver chiesto una quantità di denaro adeguata e storcono il naso se per caso si vuole lavare i panni a mano. Con 5 pesos te li lavano alla lavanderia..
Io e Salva, il mio compagno di viaggio, facciamo parte di questo squadrone di grandi esploratori, ce ne accorgiamo da come ci guardano i figli dei kichè quando saliamo sul bus per Chichicastenango il giorno del giovedì santo..
Il giorno è uno di quei giorni dove la gente delle campagne si reca con tutta la famiglia in paese per assistere alla processione ; il bus è uno di quei bus raramente frequentati da turisti.
-Buenas dias...sorriso
... (sguardo serio diffidente)
-desculpe, usted es de aquì?
... (sguardo perplesso diffidente)
-ehm..me entiende?
... (sguardo in cerca di salvezza intorno a sè, meno diffidente)
-sorriso- habla Espanol usted?
... (timido sorriso, sguardo sorpreso al vicino di posto, sguardo a me)
Si
(sorriso)
-A, entonces si, me entiende!
Como se dice gracias en su idioma?
... (sorriso meno timido) Matiosh!
_ eeeh, que fuerza, Matiosh!
Super sorriso.
Y como se dice in Ingles?
A quel punto ci accorgiamo che i bambini prima intimoriti ci sorridono divertiti.
Mi perdo nei sentimentalismi:
suerte di essere stata ammessa ai codici segreti di una dimensione che vive ai margini del mondo,milagro dell'incontro quando si è consapevoli di essere ospiti e non proprietari, belleza dello scambio anche sotto strati di sfiducia, paura e diffidenza che sembrano vecchi di secoli..
La maggior parte degli "esploratori" che passano di qui non sanno parlare lo spagnolo e sono abituati a pagare per quasiasi cosa, anche per una indicazione..
Fanno domande e danno per scontata una risposta.
Ma la risposta non è scontata quando si ha a che fare con persone che visitano senza coscienza della storia nè rispetto delle tradizioni, visitatori spenti che non conoscono e nemmeno vogliono conoscere le usanze del popolo che vanno a visitare, per quanto lontane..
Con quale gioia posso Accogliere qualcuno che non chiede accoglienza per il semplice fatto che non lo ritiene necessario..l'accoglienza la da per scontata..l'accoglienza se l'è presa.
Un tempo fù con i bastoni di fuoco..
martedì 2 marzo 2010
Gracias a la vida
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me dió dos luceros,
Que cuando los habro
Perfecto distingo,
Lo negro del Blanco,
Y en el alto cielo,
Su fondo estrellado,
Y en las multitudes
Al ombre que yo amo
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado el oído,
Que en todo su hancho,
Grava noche y dia
Grillos y canarios,
Martillos Turbinas
Ladridos Chubascos
Y la voz tan tierna
Del que estoy amando
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado el sonido
Y el abecedario,
Con el las palabras,
Que pienso y declaro
Madre amigo hermano,
Yluz alumbrando,
La ruta del alma
Del que estoy amando
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado la marcha
De mis pies cansados,
con ellos anduve,
ciudades y charcos,
Playas y desiertos,
Montañas y llanos
Y la casa tuya,
Tu calle y tu patio
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me dio el corazón
Que agita su marco
Cuando miro el fruto
Del cerebro humano,
Cuando miro el bueno
Tan lejos del malo
Cuando miro el fondo
De tus ojos claros
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado la risa
Y me ha dado el llanto
Asi yo distingo
Dicha de quebranto
Los dos materiales
que forman mi canto
y el canto de ustedes
que es el mismo canto,
y el canto de todos,
que es mi propio canto
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto
giovedì 4 febbraio 2010
Il ritorno di Polpetta...con aiutante d'eccezione!
e noi ovviamente ci facciamo incastrare per animare la festa di benvenuto! (diciamo che a Desireè, dopo essere stata incastrata, viene la bella idea di incastrare anche me, e alla fine ci ritroviamo incastrate entrambe!)
Ed ecco che mi rifilano un costume da clown e una parrucca, caldissimi e ancor più puzzolenti, che se ne stavano chiusi in qualche armadio da non so quanti anni, e...tadadadaaan: ecco a voi la versione nica del clown Polpetta, che per l'occasione si chiama Payasita Frijolita (fagiolina)!
Insieme a Desi, nel ruolo della mia sorellina molesta, prepariamo uno scatch di pochi minuti davanti a una quarantina di bambini...tutto molto improvvisato, però, incredibile ma vero, è stato un successone! Vi lasciamo qualche foto come prova...
giovedì 21 gennaio 2010
Can you blame the sky?
Can you blame the sky when a mama leaves her babies behind
Can you blame the sea, Oh can you blame the sea,
'Cause she's a flowin' in that water deep
Is it the dirt that you envy so
'Cause in it her strong roots still grow
No, no, no
(repeat)
I'll blame those birds flocking so
I'll blame those birds flocking so
Blame those birds flocking so
'Cause with them she's a flying
Oh 'cause with them she's flying
All those mamas are flying
They're watching us from above
They're watching us from above
Dropping their feathers with a mother's love
venerdì 11 dicembre 2009
Hasta Pronto Hombres!
E' normale lavare i panni cinque ore prima di partire?
Ci siamo ridotte un pò tardi tra festa di despedida al Redes de Solidaridad, recupero bilancia dimenticata poi dal ferramenta (speriamo di starci dentro col peso..) , visite di amici giunti a salutare, visite ad amici da salutare e Ssimpatico autoinvito a cena della Jefa con famiglia a seguito..
Poi svuoto e lavaggio frigorifero, donazioni ai vicini, pulizie di piena estate, imballaggio di pacchi e pacchettini..
C'è chi lava le lenzuola imprecando contro la pioggia che dopo un mese di siccità ha deciso di cadere proprio in questo momento e chi si ingegna con giornali e plasticoni per portare rum integro al di là dell'oceano.
Chi propone di berselo direttamente con la coca e i lime avanzati..
Insomma.. tutto procede bene e siamo in forma.
Ma è proprio vero che stiamo tornando a Milano?
A presto gente!
venerdì 20 novembre 2009
One flew on the cuckoo's nest
Ma era la realtà!
Reparti quadrangolari, bianchi, sudici.
Stanze a vista e bagni senza porte.
Odore di piscio e sudore.
Uomini seminudi poco abituati al saluto.
Due camere di contenzione per i più pericolosi (sono troppo arretrati e non hanno abbastanza fondi per potersi permettere macchinari lussuosi come il nostro antico elettroshock).
Una gentile infermiera con orgoglio ci ha condotto tra i sentieri dell' unico ospedale psichiatrico di tutto il Nicaragua.
170 posti, 70 residenziali...
Ci ha mostrato il reparto emergenze, l'armadietto dei farmaci...un paio di scatole di Risperdal e di Sereupin..
Non ci sono i fondi per i farmaci, quelli che hanno sono donazioni di case farmaceutiche..
Attraverso le sbarre che separavano l'infermieria dal reparto dove vive 24 ore della sua giornata senza mai poter uscire, Soida mi ha rivolto la sua parola sottile, quasi senza suono.
Come ti chiami?
Perchè sei qui?
giovedì 5 novembre 2009
Una nuova amica..
tutti sono rigenerati e alleggeriti dalle fatiche quotidiane, si scambiano saluti e informazioni sulle ultime novità delle rispettive vite, e anche noi salutiamo alcuni volti familiari ma siamo un pò spaesate..
Si avvicina una signora del quartiere che ci invita a casa sua!
All'inizio non capiamo e la Fra dice "No no, stiamo andando a casa, viviamo qua vicino".
Però è una signora anzianotta dall'aria buona e difficilmente ci potrà accadere qualcosa di male seguendola, quindi decidiamo di andare.
Lungo la strada ci racconta di essere spagnola e di vivere in Nicaragua da nove anni, ci mostra la sua casa, ci presenta il cane e le persone che vivono con lei..
Poi ci augura buona serata, un che le vaia bien, e ci congeda..
Per qualunque cosa vi serva o in casi di emergenza sapete la strada per casa mia..
venerdì 16 ottobre 2009
Terra!!!
Chi sono? Desirèe, per gli amici desy o desuska..Dove vado? Alla scoperta del nuovo mondo.
Che già una volta fu scoperto ma necessita di essere scoperto ancora!
Destinazione El guis, Nueva vida!
Perchè? ... eeeeh..ma che domanda!
Si sa no? No!! Ma credo, essenzialmente, per riempire la valigia..con quella, poi, ci vai dappertutto.











