mercoledì 21 ottobre 2009

"Baba, ci sono gli immigrati!"

Shabab, abbiamo l'onore del primo post dall'estero!!

Si potrebbe partire da questo, dal figlio di 6 anni del nostro padrone di casa, che vedendoci arrivare dalla strada grida alla famiglia "baba, al muhajiriin!" (papa', ci sono gli immigrati!). Ora, chiunque in Italia si sarebbe un po' imbarazzato a ricevere un appellativo simile; noi, invece, sotto sotto siamo molto contenti di non esser stati ancora considerati degli ajnabi (stranieri).

L'avventura è cominciata molto presto. Forse prima del previsto, se consideriamo che la nostra cara Sce 2009 Sara ci ha raggiunto con un ritardo di 24ore. Risultato: ad attenderci all'aeroporto di Amman abbiamo trovato un "omino" di nome Farah, ora nostro collega. Immaginatevi 100 kg di uomo montati su 1,80m che, alle 3 del mattino, cerca di farsi riconoscere tenendo in mano un microscopico biglietto da visita col logo Caritas. Allo stesso modo, anche la casa Caritas è immensa (ci vuole un megafono per comunicare da una parte all'altra). E, prese le misure con la casa, adesso cominciamo a prenderle anche con il lavoro che ci aspetta. Con calma, senza fretta. Molto alla giordana.

Se a Roma si fa come i romani, ad Amman si fa come gli ammaniti.

A presto,
Marta e Davide (e Sara)

P.S. Un in bocca al lupo a tutti gli Sce, aspettiamo vostre news!!

venerdì 16 ottobre 2009

PARTENZA


Ciao a tutti,
sono in partenza per il Libano. Lavorerò in un campo profughi palestinese. Ancora non me ne rendo conto. Sto per toccare con mano e stabilire un contatto diretto con luoghi, personaggi e tematiche che mi hanno tanto appassionata, e anche travolta. VOGLIO CAPIRE quello che ho letto e studiato (sono reduce di una tesi sulla guerra civile libanese 1975-90!). E poi non vedo l’ora di lasciarmi affascinare e stupire dai sottili meccanismi e dalla ferrea logica della lingua araba.
Ma non sono solo le passioni che mi porto in valigia. Ci infilo anche tante speranze. Come la speranza che l’esperienza in una periferia, in una situazione di estremo disagio, possa servire a liberarmi dalle mie schiavitù mentali. O la speranza che, dopo tanta teoria, possa realizzare qualcosina di più concreto.
….questa è la mia partenza emotiva!
Ciao a tutti,
sono Maria Chiara, una delle due volontarie in partenza per il Libano. Sarò impegnata in un progetto che coinvolge adolescenti ed anziani nel campo profughi palestinese di Dbaye, a nord di Beirut, e cercherò di dare il massimo.
Nella promessa di scrivere spesso per raccontarvi alcuni episodi e dettagli della mia avventura, vi saluto tutti.

Me medesimo


Giorgio Brizzi


Età: 27

Sesso: Maschio

Segno zodiacale: Vergine

Professione: servizio civile all’estero

Ubicazione: Nairobi, Kenya

Studi effettuati: laurea triennale in “scienze criminologiche per la sicurezza e il controllo sociale”

Preferenze musicali: Pearl jam, Alice in chains , Soundgarden, Stone Temple Pilots, Led Zeppelin Deep Purple, Jethro Tull, Bob Dylan , Phil Ochs, Leonard Cohen, Van Morrison , Tom Waits , J.B. Bach, The Smiths, De andrè….

Sport praticati: 11 anni di pallacanestro.

Preferenze culinarie: spaghetti allo scoglio, carbonara, gnocchi alla sorrentina, pizza, pollo agli agrumi, torta Sacher.

Preferenze letterarie:Tomas Mann, William Blake, Jack Kerouac, Allen Ginsberg, Jules Verne, Philip Dick, Stefano Benni, Valerio Evangelisti, Arturo Perez Reverte.

Preferenze filosofiche:J.P. Satre, Bertrand Russel, Immanuel Kant, Platone, Socrate.

Cosa mi piace: il sole
Cosa non mi piace: mah…bò… dipende

Hola amigos!


Hola amigos!
Cari amici vi stringo la mano:
sono Francesca e vengo da Basiano!
Mi presento un pochino, giusto per dirvi chi sono
E farvi capire in due parole
ciò che amo e che non amo.
La noia è la più grande nemica che ho,
per questo cerco di fare di tutto e un po’
Mi piace stare con gli altri, mi piace la gente,
trovo che ognuno ha un non so chè di divertente!
Mi piace cantare, mi piace sognare,
suono la chitarra ma non so per nulla ballare!
La mia più grande passione? il caffè!
Ne berrei veramente fino a quando ce n’è…
Seconda in classifica metterei la lettura:
libri seri, giocosi, di qualunque tipo o misura.
E infine amo decisamente il viaggiare:
per me è impressionante il fascino di andare…
partire, scoprire, vedere, toccare
andare lontano per poi anche tornare.
Ci sono un sacco di cose, poi, che mi fanno arrabbiare
Per esempio l’arroganza di chi si crede superiore…
Non mi piace chi va di fretta e non ha tempo da dedicare
Credo che il mondo sia troppo vasto per lasciarselo scappare!
Ci sarebbe ora la parte di tutti i miei difetti…
Ma lasciamoli perdere, neanche voi siete perfetti!
Mi concentro sul mio viaggio e penso al Nicaragua
Ai profumi, ai sapori, alla gente di Managua…
Provo a spaziare col pensiero e la fantasia
Parto davvero contenta e quello che deve essere sia!

Terra!!!

Chi sono? Desirèe, per gli amici desy o desuska..









Dove vado?
Alla scoperta del nuovo mondo.
Che già una volta fu scoperto ma necessita di essere scoperto ancora!
Destinazione El guis, Nueva vida!

Perchè?
... eeeeh..ma che domanda!
Si sa no? No!! Ma credo, essenzialmente, per riempire la valigia..con quella, poi, ci vai dappertutto.

Eccomi! Francesca intervista Francesca.


Nome: Francesca
Cognome: Pozzoli
Età: 23
Segno zodiacale: Ariete
Alter Ego: Clown Polpetta

Professione: Bella domanda… al momento direi… SCE!
Colore preferito: Rosso
Una parola che dici spesso: Accipicchia!
Una frase che ti descrive: “Infondo sono solo una marionetta sentimentale” (Charlie Chaplin)
Qualità: Vitale, schietta, positiva
Difetti: Permalosa, perfettina

Cose che ti piacciono: Le tagliatelle della nonna, il gelato al torroncino, le giornate di sole, pattinare al parco, il mare, le vacanze in campeggio, fare teatro, De Andrè, i Modena City Ramblers, i manga, le serate stupide e le chiacchiere serie con gli amici…
Cose che non ti piacciono: il pesce che sa di pesce, i posti “pettinati”, la metropolitana alle 8 di mattina, l’inverno milanese, la televisione (a parte qualcosina)…

La partenza si avvicina…come ti senti?
L’altro giorno pensavo che fra poco sarò dall’altra parte del mondo e, accipicchia, è difficile anche solo immaginarsi dove sia questo “dall’altra parte del mondo”… mi manca la percezione della distanza, so solo che io così lontano non ci sono mai andata… È un bel salto, fa un po’ paura… C’è entusiasmo, anche, c’è tanta voglia di scoprire, di conoscere, di sentire più vicino quello che da qui sembra infinitamente, troppo “lì”. Ragazzi, statemi dietro…ho la sensazione che ne vedremo di tutti i colori… anche di belle, spero!

Ma tu…perché sei qui?
Mi viene in mente il mio terzo cantiere in Bulgaria, agosto 2007… Ci tornavo dopo due anni. Il secondo giorno, duranti un’attività con i bambini, la ragazza con cui stavo lavorando, con la quale parlavo sempre in inglese, si volta verso di me e inizia tranquillamente a dirmi qualcosa in bulgaro… con tutta la mia buona volontà non capisco comunque nulla e la guardo un po’ stranita, alche lei se ne rende conto e, dopo una bella risata, mi dice in inglese: “Scusa, a volte mi sembra che tu sia sempre stata qui”. Sul momento mi sono emozionata parecchio e in seguito ci ho ripensato spesso… ho riflettuto su quanto poco costasse a me essere lì, semplicemente essere lì con loro, e quanto invece per loro fosse importante avermi lì a Rakovsky, un paese che poche persone del “nostro mondo” saprebbero collocare su una cartina…
Questo episodio e tanti altri mi spingono ad essere qui: sono qui perché voglio essere ancora da qualche parte con qualcuno a cui forse la mia presenza farà piacere e che si ricorderà di quando sono stata “lì”.